Il comune di Oderzo

Informazioni

Abitanti: 19144 (al 1 giugno 2006), 6577 nuclei familiari (al 31 dicembre 2002)
Altitudine: da 6 a 12 metri s. l. m.
Superficie: 42,57 kmq
Sindaco: Pietro Dalla Libera (in carica dal 2006), nato a Oderzo (TV) nel 1955 e residente a Camino di Oderzo

Il capoluogo: Oderzo
Abitanti: 10949 (dati Comune di Oderzo, 31-12-2002)
Patrono della città: San Tiziano vescovo di Oderzo (16 gennaio)
l capoluogo comunale è stato fondato dagli antichi Veneti prima del XI secolo avanti Cristo con il nome di Opterg, parola che nella loro lingua significava “piazza del mercato”: già da allora la città, per la sua felice posizione geografica ebbe una notevole importanza commerciale. La città, dopo essere pacificamente passata sotto il dominio di Roma assunse il nome di Opitergium e divenne un importante nodo commerciale e militare. Dopo la guerra civile tra Giulio Cesare e Pompeo la città ottenne l’elevazione a “Municipium” romano, grazie soprattutto all’eroico sacrificio presso l’attuale città di Fiume in Croazia della centuria guidata dal centurione opitergino Caio Voltejo Capitone grazie al quale Cesare riuscì ad evitare una sconfitta in battaglia. Divenuta capoluogo di una vasta provincia che si estendeva dalle coste della laguna fino quasi al Cadore, Opitergium raggiunse il massimo splendore in età augustea (I sec. d.C.). Con il declino dell’Impero Romano comincia un periodo nero per Opitergium che viene più volte devastata e rasa al suolo dalle popolazioni barbariche tra cui anche dagli Unni di Attila. Divenuta sede vescovile durante poco dopo la fine dell’Impero Romano ebbe come Vescovi anche i santi Tiziano, Floriano e Magno: durante il vescovado di quest’ultimo cominciò la fuga degli abitanti superstiti verso la laguna veneta, dove gettarono le basi della futura Venezia insieme agli esuli di altre grosse città venete come Altino, Padova, Aquileia e Concordia Sagittaria. Oderzo diede alla città lagunare il primo Doge, il misterioso Paolo Lucio Anafesto (697-717). La lenta rinascita della città avviene dopo l’anno 1089 dopo lo stanziamento a Camino dei Conti da Montanara, che diventeranno Conti da Camino dal nome del luogo. Dopo varie peripezie territoriali la città passa definitivamente sotto la Repubblica di Venezia nel 1389, seguendone tutte le vicende politiche fino a quando, dopo l’arrivo di Napoleone, passa sotto il governo austriaco (trattato di Campoformio, 1797), ed infine sotto il Regno d’Italia nel 1866. Ha dato i natali, tra gli altri, anche ad Alberto Martini, pittore precursore del surrealismo europeo e ad Amedeo Obici, emigrante negli Stati Uniti dove inventò i Peanuts, le celebri arachidi tostate.
www.comune.oderzo.tv.it La rete civica del Comune di Oderzo.
www.oderzocultura.it Sito delle iniziative culturali comunali.
www.parrocchia-oderzo.org Parrocchia di Oderzo.
www.dialoghetto.too.it Il “Dialoghetto”, rubrica del mensile parrocchiale con i fatti del mese.
Oderzo su Wikipedia.

Frazioni e località
Nota: il numero degli abitanti, dove non specificato si riferisce alla rilevazione dell’anagrafe di Oderzo del 31 dicembre 2002.

Camino
Abitanti: 2250 (stima 2011)
Patrono del paese:San Bartolomeo apostolo (24 agosto)
Il paese nasce già probabilmente alla fine del primo millennio d.C. in una località a nord di Oderzo dove forse già in tarda epoca romana esistevano alcune fornaci dalle quali ha preso il nome. Il paese si espande dopo il 1089 quando ci si stabiliscono i Conti da Montanara, che da lì in poi si chiameranno da Camino, costruendovi il loro castello: diventeranno la più importante famiglia nobile trevigiana del Medioevo, arrivando a possedere quasi tutto il Veneto orientale e parte del Friuli. Tutte le informazioni sul paese si possono trovare all’interno di questo sito.
www.camino-oderzo.it L’Home page di questo sito internet.
Camino nella Rete civica comunale.
Camino su Wikipedia.

Piavon
Abitanti:1600 (stima 2006)
Patrono del paese: San Benedetto da Norcia
Il paese prende il nome dal canale artificiale omonimo che lo attraversa, scavato dai Caminesi in epoca medievale traendolo dal Lia e dal Monticano sul tracciato di un antico ramo navigabile del Piave che serviva il porto di Opitergium. E’ stata sede comunale fino al 1 giugno 1929. Si divide in tre nuclei abitativi: Ronche, Valentigo e Frassenè. La prima citazione della Parrocchia risale al 1321. Di un certo interesse artistico è la chiesa, dedicata a san Benedetto, edificata poco dopo il 1460, si pensa dai monaci benedettini, ed in seguito rimaneggiata. All’interno sono custoditi quattro dipinti di Jacopo da Bassano. Il campanile risale al XVIII secolo. Da vedere anche il Casone, abitazione contadina del XVIII secolo. La sua sagra si svolge a giugno.
Piavon nella Rete civica comunale.
Piavon su Wikipedia.

Colfrancui
Abitanti: 1309 (più 400 circa sotto il Comune di Fontanelle)
Patrono del paese: San Giacomo apostolo
Prende il nome probabilmente da un antico proprietario terriero che possedeva degli appezzamenti nella zona dove ora sorge il paese, che sorge a cavallo tra il Comune di Oderzo e quello di Fontanelle. Di notevole interesse storico è la “Mutera”, una piccola collina artificiale di epoca paleoveneta che fungeva da punto di osservazione astronomico o da tomba: nel 1982 vi fu trovato lo scheletro di un cavallo in buono stato e frammenti di un vaso decorato. La prima citazione della Parrocchia è del 1185. La Chiesa, dedicata al patrono San Giacomo, risale all’XI secolo ed ha subito un grosso restauro nel 1926 che ne ha profondamente mutato l’aspetto. Da vedere anche la Villa Galvagna-Giol, situata in territorio di Fontanelle, con il grande parco annesso.
http://digilander.libero.it/colfrancui Parrocchia di Colfrancui.
www.colfranculana.it La Colfranculana, storica maratona organizzata ogni anno nel paese.
Colfrancui nella Rete civica comunale.
Colfrancui su Wikipedia.

Fratta
Abitanti: 1000 (stima 2010)
Patroni del paese: San Valentino vescovo e martire (14 febbraio)
In origine apparteneva alla Pieve di Oderzo: la prima citazione della chiesa risale al 1176. Tagliato a metà dalla statale “Postumia”, il paese è diviso il due zone: la vecchia a sud, dove sorge la chiesa di San Filippo e Giacomo (prima metà del XV secolo), e la zona nuova, a nord, edificata a partire dal termine degli anni ’60 dove sorge anche la nuova e moderna chiesa. La sagra, dedicata a San Valentino, si svolge a metà febbraio. La Parrocchia di Fratta forma unità pastorale con quella di Camino dal giugno 2005.
www.camino-oderzo.it/parrocchia Unità pastorale Camino-Fratta.
Fratta nella Rete civica comunale.
Fratta su Wikipedia.

Faè
Abitanti: 854
Patrono del paese: San Tommaso apostolo
Il nome deriva dal latino “faetum”, ovvero “faggeto”. In località Tre Piere, in epoca romana stava la congiunzione di tre strade romane tra cui la Postumia, importante arteria edificata nel 148 a.C. che partiva da Genova e giungeva ad Aquileia attraversando tutta la Pianura Padana. La Chiesa, risalente al 1954, sostituisce un edificio preesistente. Il campanile, più antico, è crollato l’11 gennaio 1977 per le conseguenze del terremoto in Friuli dell’anno precedente. La prima citazione della Parrocchia risale al 1334.
Faè nella Rete civica comunale.
Faè su Wikipedia.

Rustignè
Abitanti: 526
La prima citazione della parrocchia, con il nume di “Cambulpo”, risale al 1326: il paese assunse il nome odierno nel XV secolo. Qui si stendeva parte della grande boscaglia di “rusco”, detta anche “Selva Magna”, che si estendeva ad oriente fino a Gorizia. La Chiesa attuale è stata edificata dopo il 1882, anno in cui è stata demolita la chiesa più antica, dedicata a Santa Margherita, edificata alla fine del XV secolo.
www.rustigne.it Forum del paese di Rustignè.
www.associazionelafontana.it Associazione “La Fontana”.
Rustignè nella Rete civica comunale.
Rustignè su Wikipedia.

Magera
Località tra Oderzo e Piavon dove in epoca medievale esisteva un castello. La sua sagra si svolge intorno al primo maggio.
Presso la scuola elementare di magera ha sede il Museo dell’Apicoltura, unico nel suo genere in Italia.
www.museoapicoltura.it Il Museo di Apicoltura.

San Vincenzo
Quartiere di Oderzo situato tra il capoluogo e Faè, la cui Parrocchia conta circa 1300 persone.

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