Con la S. Messa di Domenica 6 luglio si è conclusa la seconda edizione del Grest di Camino, dal titolo “Libero per volare – storia di un gabbiano”.
Un Grest quasi interamente “fatto in casa”, come le magliette dei ragazzi e degli animatori, confezionate da Rosanna De Bortoli, come l’inno, brano punk interamente scritto e musicato dai fratelli Mirco e Fabio Andreon, come il canovaccio della storia, rielaborazione dell’adattamento (1991) di Don Bruno Ferrero del best-seller di Richard Bach Il gabbiano Jonathan Livingston (1973), con dei tratti satirici verso la società dei consumi e dei cenni di ecologismo. E’ la storia di un gabbiano che dice no alla vita degradante e sedentaria in discarica del suo stormo per imparare a volare come i veri gabbiani.
Ad organizzare il tutto e a seguire i ragazzi sono stati dodici giovani dai 14 ai 20 anni e sei mamme, che si sono inoltre trovati ogni lunedì e venerdì mattina per la Messa alle 8, seguita dalla colazione insieme in Patronato. Quaranta i ragazzi iscritti, dai 6 ai 13 anni: 30 di Camino, due di Fratta e Magera, tre di Oderzo e tre da San Vincenzo di Oderzo. In totale 18 in più della prima edizione, che si svolse in un infelice periodo coincidente con l’inizio delle scuole. Questi sono stati divisi in tre gruppi per le attività: i primi due (Bricolage e Stencil) hanno preparato dei lavori sul legno e su stoffa, il terzo (Teatro), in occasione della serata finale, ha presentato la storia che ha fatto da filo conduttore al pubblico: i ragazzi hanno potuto giovarsi dell’esperienza di Giancarlo Parpinel, attore amatoriale, oltre che da quella ormai quindicinale in fatto di teatro di Rosanna De Bortoli.
Una giornata normale partiva alle ore 15.15 con mezz’ora di bans, canti e la scenetta del giorno. Continuava con una quarto d’ora in cui si rifletteva sulle idee emerse dalla stessa, e da 70 minuti in cui i ragazzi si dividevano nelle tre attività. Alle 17.10 venti minuti di ricreazione con il gelato precedevano il grande gioco, ogni giorno sempre per quanto possibile affine con i contenuti emersi nella giornata. La giornata terminava alle 19, dopo mezz’ora di riflessione sulla giornata preparata da Cristina Tomasella, i canti, i balli e l’esecuzione dell’inno.
Nel primo dei dieci giorni di attività, essendo la storia trainante ambientata in parte in una discarica, si è colta l’occasione per presentare ai ragazzi “Il Riciclone”, un grande gioco preparato nei minimi particolari per educare i ragazzi alla raccolta differenziata: questi si sono trovati a dover separare tutta una serie di rifiuti di vario genere per collocarli in sei contenitori che fungevano da recipienti per il riciclaggio, simili per il colore a quelli effettivamente presenti in Comune. Gianfranco Marchetti e Alberto Turchetto, rispettivamente assessore alla Qualità della Vita e all’Ecologia del Comune di Oderzo, hanno assistito al gioco, lodando l’iniziativa per il suo valore sociale e per la sua originalità. Turchetto in particolare ha affermato che tale iniziativa è sicuramente più efficace di altre simili e sottolineato l’importanza di imparare sin da bambini a ridurre al minimo la produzione di rifiuti, sia per tutelare l’ambiente, sia perché lo smaltimento dei rifiuti comporta pesanti costi per la collettività.
Ma non è stato l’unico momento particolare nelle due settimane del Grest: mercoledì 2 luglio alle 21 si è svolta la partita di calcio 7 contro 7 tra gli animatori (e le animatrici!) giovani contro una selezione dei genitori dei ragazzi iscritti, questi ultimi alla fine vincitori per 4 a 1; poi ovviamente la serata finale, dove oltre che all’eccellente rappresentazione del Gruppo Teatro, contenente al suo interno anche un balletto preparato dall’animatrice Silvia Doria, il pubblico ha potuto assistere anche ad una selezione dei più famosi pezzi del film-musical “Grease” preparato dalle animatrici, mentre gli animatori hanno riformato la band dei Blues Brothers eseguendo la mitica “Everybody needs somebody to love”. L’inno, la proclamazione della squadra vincitrice del Grest (i Livingston), ed il rinfresco finale hanno concluso la serata. Ora il Patronato “chiude per ferie”, ma i ragazzi hanno affermato di attendere già adesso la sua riapertura il sabato pomeriggio, prevista da metà settembre.
L’Azione, domenica 13 luglio 2003