1990-1997: la “preistoria”
1990: è appena stata inaugurata la canonica. La sagra paesana di agosto è sempre più frequentata, tanto che la cucina esterna e la vecchia sala teatrale, edificata nel 1922, cominciano ad essere inadeguate. Si pensa quindi ampliare la sala con la realizzazione di un nuovo stanzone nel retro della stessa.
Il nuovo grande salone e una nuova cucina vengono edificati a tempo di record tra luglio e agosto del 1994. Si decide che la sala sarà tenuta in gestione congiunta da Parrocchia, Comitato festeggiamenti e ASR Camino, e per il suo utilizzo continuo si decide di concederla a gruppi e associazioni del paese.
Qualcuno pensa di utilizzarla anche come luogo di incontro per i giovani del paese: così a partire dal 13 novembre 1994 le due sale parrocchiali vengono lasciate aperte ai giovani per alcune domeniche dalle 14 alle 18.
Maggio-giugno 1997: l’anno zero
Per giungere ad un progetto continuativo di utilizzo delle strutture come oratorio bisognerà aspettare ancora tre anni: lunedì 17 marzo 1997 viene indetta una prima riunione per formare un gruppo di genitori che porti avanti un’attività di oratorio il fine settimana. Ma all’inizio sono in pochi a farsi prendere dall’entusiasmo, e tanti gli scettici.
Sabato 22 e 29 marzo ci sono le “prove tecniche”: le sale vengono aperte ai ragazzi per la preparazione di alcuni lavoretti per le festività pasquali.
Sabato 3 maggio parte ufficialmente il Patronato di Camino con tanto di taglio del nastro. Rimarrà aperto per un mese e mezzo di prova dalle 15.30 alle 18.30, al sabato.
Nell’avventura si gettano un gruppo di genitori e di giovani, quasi tutti senza alcuna preparazione o esperienza di animazione alle spalle, ma con tanta buona volontà ed il pieno appoggio del parroco don Vittore de Rosso.
Per cominciare il 17 maggio viene organizzata una caccia al tesoro.
A sinistra: il taglio del nastro del 3 maggio 1997
Ecco come si presentava invece l’interno della sala teatrale lo stesso giorno. Balzano subito agli occhi le tante differenze con l’aspetto attuale dell’edificio. A sinistra sono sistemate i tavoli utilizzati per la sagra; nel frattempo è stato eliminato il controsoffitto, cambiati gli infissi, piastrellato il pavimento, rifatti gli impianti elettrici e di riscaldamento. All’esterno è stato sistemato il tetto, ridipinta la facciata, fissato il portico, originariamente removibile.
1997-1998: primo anno
Il primo anno di attività vera e propria inizia nel settembre 1997. Nel foglietto dei turni di quell’anno, conservatosi per caso in mezzo a delle vecchie scartoffie, sono segnati i nomi di 26 persone, tra cui quelli di dieci giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni.
La particolarità del Patronato, che ancora oggi lo distingue dagli altri in zona, è la collaborazione attiva tra giovani e genitori nell’animazione e nella sorveglianza dei ragazzi, così come nell’intera gestione delle attività.
La seconda particolarità è l’utilizzo dei “turni”: animatori e genitori vengono divisi in sei mini gruppi che ruotano ogni sei settimane nella presenza il sabato, in modo da dosare il meglio possibile le forze.
Per sopperire alla mancanza di esperienza degli animatori, in questo periodo vengono organizzati degli incontri di formazione per giovani con il dott. Giuseppe Bellin.
La prima attività organizzata è la scuola di calcio.
A dicembre il Piccolo Coro del Patronato, formato dai bambini che lo frequentano con la partecipazione degli animatori, partecipa per la prima volta a “Cantiamo il Natale“. In poco tempo diventerà una realtà consolidata nell’animazione di alcune celebrazioni.
Il 6 gennaio 1998, alla tradizionale rappresentazione dei bambini del catechismo in chiesa, viene aggiunta per la prima volta la lotteria il cui ricavato viene utilizzato per finanziare il Patronato. Da allora è diventato un appuntamento fisso di inizio anno.
La terza “prima volta” avviene a febbraio, quando i bambini del Patronato partecipano alla festa di Carnevale partecipando ad alcune piccole scenette.
La squadra di calcio del Patronato il 13 giugno 1999
1998-1999: secondo anno
Il gruppo di collaboratori del secondo anno di attività resta sostanzialmente uguale a quello dell’anno precedente: qualcuno esce, prontamente sostituito da gente nuova, esattamente come accadrà anche negli anni successivi. Il numero totale di genitori e animatori nei primi tre anni oscilla sempre tra le 25 e le 30 unità; qualche ragazzo di 14-15 anni entra nel gruppo degli animatori. L’orario di apertura invernale è 14.15-17.15.
Il tetto della sala teatrale viene sistemato con l’eliminazione del controsoffitto ed il conseguente aumento del volume e della luminosità della stanza. Il portico esterno passa da mobile a permanente.
Il 19 e 20 dicembre viene organizzata una mostra di lavoretti realizzati dai ragazzi (cucito, artigianato, disegno).
A fine gennaio viene organizzata per la prima volta la festa di san Giovanni Bosco, che diventerà l’appuntamento che segna il “giro di boa” di metà anno, con la S. Messa e il pranzo per le famiglie.
Il 1 e 8 giugno il Patronato organizza due incontri aperti a tutti dal titolo “Oltre il Mulino Bianco”, serate sul “mestiere genitori” che vedono come relatore il dott. Giampaolo Virgilli, direttore del Collegio Brandolini-Rota di Oderzo, scomparso prematuramente qualche anno dopo.
Il 13 giugno 1999 invece una squadra di calcio composta da alcuni ragazzini del Patronato partecipa per la prima volta al quadrangolare categoria pulcini della Festa dello Sport, così come accadrà per qualche anno. Nello stesso anno la squadra gioca la sua prima partitella in trasferta, a Colfrancui, dando il via ad un “gemellaggio” che continuerà per alcuni anni.
Festa di San Bartolomeo, 24 agosto 1999
1999-2000: terzo anno
In paese si sente la mancanza di un’attività di Grest, ma in parrocchia non c’è ancora un gruppo di giovani sufficientemente numeroso e maturo per poterla organizzare; è per questo che viene deciso di importare, per quanto possibile, la formula di un Grest all’interno della realtà dell’oratorio. Questo grazie anche ad alcune importanti “dritte” emerse durante gli incontri con don Giampaolo Virgilli, e ad alcune soluzioni importate dalla vicina parrocchia di Lutrano.
La “nuova formula” del Patronato non prevede più quindi un’attività più o meno libera, bensì una giornata suddivisa in vari momenti: l’accoglienza, i bans, il grande gioco organizzato a squadre, la merenda, l’attività libera, il cerchio finale con la preghiera. Si tratta sostanzialmente della stessa formula utilizzata ancor’oggi.
Il 16 gennaio, con il nuovo sito internet di Camino, anche il Patronato sbarca in rete.
Due domeniche dopo la sala teatrale viene dedicata alla memoria del piccolo Lorenzo Campigotto (1997-1998), scomparso tragicamente due anni prima in Brasile dove si trovava con i genitori, missionari dell’Operazione Mato Grosso. Celebra la S. Messa il futuro parroco don Pierino Bortolini, all’epoca responsabile diocesano della Pastorale Giovanile. Dopo il taglio del nastro sotto il portico viene scoperta la targa affissa nella controfacciata della sala.
Il terzo anno termina il 4 giugno con una grande festa comprendente la Messa, il pranzo e i giochi paesani. Gli “irriducibili” arrivano perfino a cenare con gli avanzi del pranzo. Si finirà dopo le nove.
30 gennaio 2000: taglio del nastro della sala ora dedicata a Lorenzo Campigotto
2000-2001: quarto anno
Si comincia il 23 settembre; quel giorno debuttano come animatori, tra gli altri, ben sei ragazzi della classe 1986: una “nuova generazione” di giovanissimi ha ormai interamente sostituito il gruppo originario partito tre anni prima. Il numero di collaboratori supera quota trenta.
Viene avviato un corso di chitarra con circa otto alunni che si esibiranno alla festa di San Giovanni Bosco ed in seguito anche a Colfrancui.
A ottobre i ragazzi del Patronato partecipano al “giubileo dei ragazzi” a Vittorio Veneto. Il mese si conclude con l’organizzazione, per la prima e ultima volta, di una “festa di Halloween”.
Nello steso periodo il Piccolo coro del Patronato anima una Messa domenicale ogni mese.
Il 28 gennaio 2001 la festa di san Giovanni Bosco segna il culmine del gemellaggio tra il Patronato di Camino e quello di Colfrancui; genitori e animatori delle due comunità animano la Messa, preparano il pranzo e i giochi pomeridiani insieme. Presenti i parroci delle due comunità, e ancora una volta don Pierino Bortolini.
La S. Messa di chiusura dell’anno catechistico e del Patronato è animata dai chitarristi che hanno seguito il corso.
A giugno sono circa una decina tra bambini ed animatori a “farsi le ossa” al Grest di Lutrano.
E’ in questo periodo che si pensa di avviare il progetto “film del Patronato”, ovvero la realizzazione di un cortometraggio chiamato “scene di vita familiare” recitato dai bambini. In estate tre giovani ne scrivono la “sceneggiatura”.
Alcuni genitori e animatori del Patronato in posa, 4 giugno 2000
2001-2002: quinto anno
Si parte il 27 settembre. Nello stesso periodo in parrocchia iniziano gli incontri di un nuovo “Gruppo Giovani” composto in pratica dal gruppo che frequenta il Patronato (fascia d’età 13-16 anni). Questo diventa promotore del Centro Raccolta pro Sierra Leone, ovvero un centro di raccolta di materiale vario destinato alle missioni giuseppine di don Maurizio Boa presenti nello stato africano. Di fatto, oggi è gruppo del Patronato a portare avanti questa iniziativa. Cresce la voglia di organizzare anche il Grest.
Anche quest’anno si tiene il corso di chitarra.
Da ottobre a dicembre 2001 quattro genitori del Patronato partecipano ad un “corso di formazione per operatori sensibili” organizzato dall’ULSS n. 9, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio dei giovani durante il tempo libero.
Iniziano le riprese del cortometraggio “Scene di vita familiare”; per la mancanza di tempo il progetto non verrà mai terminato, ma la videocassetta con le prove, ancora inedita, resta un simpaticissimo documento di vita del Patronato dell’epoca.
Sabato 3 marzo 2002 il Patronato, in collaborazione con l’AGESCI di Oderzo, organizza l’Operazione “Monticano pulito”: ventisei ragazzi partono alle 15.00 dal campo sportivo e si incamminano sugli argini del fiume raccogliendo i rifiuti sparsi: arriveranno fino al piazzale delle scuole medie dove si aggregheranno agli scout; il tempo incerto influisce negativamente sull’iniziativa.
In aprile la sala Campigotto viene pavimentata.